I Giardini di Firenze
I Giardini di Firenze sono indubbiamente tra gli itinerari più tranquilli e pacifici della Toscana. Durante il periodo dell’”Umanesimo” e del “Mondo Classico” vennero definite le base teoriche della cultura e dell’arte del giardino fiorentino. L’idealista di questo concetto fu Leon Battista Alberti. Leon Battista Alberti sostenne la teoria ideale di villa e giardino.
I Giardini Fiorentini
L’insieme di questi due ambienti dovevano tradursi in un concetto di vita serena, un concetto che rispecchiasse le esigenze culturali e civili della borghesia di quei tempi. Per tanto anche le funzioni attribuite ai giardini cambiarono: il giardino non veniva più visto come spazio geometrico, ma gli venne conferito un valore privilegiato. I primi progetti di giardini che vennero costruiti nelle maggiori ville dei Medici a Firenze ebbero i primi segnali di sviluppo e cambiamento.
I Giardini Fiorentini diventarono così luoghi di culto, di meditazione, di fantasie, di ispirazioni poetiche, pittoriche, culturali e artistici. Nei Giardini Fiorentini Trecenteschi-Quattrocenteschi vi erano spazi verdi dove l’arte e la cultura si sposavano armoniosamente. Al loro interno si potevano osservare piante colorate, sculture e bassorilievi antichi. Nella raffinata cornice dei giardini fiorentini molto artisti e poeti riuscirono a trarre ispirazione avendo come risultato ottimi capolavori d’arte.


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